Questo piccolo lavoro presente nell'immenso mondo della rete internet è il frutto di un analisi sull'artificiale svolta nel corso di "Storia delle cose" presso il Politecnico di Torino nell'anno accademico 2017/2018.
La "cosa artificiale" presa in esame è l' orecchio artficiale, che, in quanto artificiale, è un artefatto che replica una situazione reale, in questo caso umana.
Dopo aver analizzato e approfondito sotto tanti punti di vista l'orecchio artificiale, è utile racchiudere tutte le storie, gli approfondimenti, le analisi in questo testo finale per avere una visione d'insieme del lavoro fatto e per avere una idea generale più chiara del discorso sviluppato.
E' stato necessario dare una definizione dell'oggetto in questione e, essendo un argomento del campo medico, anche avere una traduzione del nome nelle lingue europee più usate, così tramite una wordcloud si può facilmente capire quali saranno le parole chiave dell'argomento. Una mappa concettuale, poi, serve per assemblare tutti i concetti collegati alla "cosa" in analisi.
Avendo chiaro il funzionamento dell'udito, si può passare ad analizzare il funzionamento dell'orecchio artificiale con i suoi elementi interni ed esterni che lo compongono, i materiali sostitutivi, le dimensioni e la forma che deve assolvere a determinate funzioni.
Questo tema viene trattato soprattutto nei testi e articoli di giornale scientifici, ma anche i riferimenti trovati in vari campi artistici sono molteplici sia riguardanti il problema della sordità, come nel cinema e nei fumetti, sia aventi a che fare con soluzioni artificiali, come nella narrativa e nella musica.
Conducendo uno studio più tecnico e numerico, è stato utile osservare le statistiche riguardanti la perdita dell'udito in Italia e, a tal proposito, è stato proposto un grafico che scandisce le frequenze sonore a cui ogni giorno il nostro orecchio è sottoposto e che può generare l'attenzione nel senso di cause e prevenzione.
Ancora di carattere scientifico sono state le analisi condotte sulle specifiche dei dispositivi in esame e sui rischi che l'impianto di quest'ultimi potrebbe portare, infatti, nonostante i numerosi vantaggi che essi portano, non mancano purtroppo i possibili lati negativi. Inutile dire che le scoperte e i passi in avanti fatti in questo campo sono tantissimi, come tantissimi sono i brevetti ottenuti: un brevetto non recente sull'apparecchio acustico è stato preso in considerazione.
La ricerca si è poi spinta verso un uso più concreto dell'orecchio artificiale analizzandone in primo luogo gli utilizzatori e i luoghi del dispositivo, di seguito ponendo l'attenzione ai protagonisti che, pur rifacendosi al modello dell'orecchio naturale, si sono dedicati allo studio e all'invenzione di nuove tecnologie.
Allontanandosi un po' da ciò che riguarda la scienza, un approfondimento non così scontato è stato quello di trovare una relazione simbolica tra l'orecchio e il feto. Allo stesso modo, in campo artistico l'Orecchio di Dionisio costituisce una metafora interessante con l'orecchio umano. Infine, sono stati utilizzati un glossario multilingue e un abbecedario per generare la curiosità nel lettore e dargli una veduta più ampia sull'argomento in esame.
lunedì 15 gennaio 2018
domenica 14 gennaio 2018
L'ABBECEDARIO ILLUSTRATO dell'orecchio artificiale
ANTENNA
BIONICO
COSTOSO
DIAGNOSI
ELETTRONICO
FREQUENZA
GRANDI RISULTATI
HOCHMAIR (la coppia che inventò l'orecchio bionico)
INTERVENTO CHIRURGICO
LOGOPEDIA
MALFORMAZIONE
NORMATIVA
PERSONALIZZATO
QUOTIDIANO
RIABILITAZIONE
STAMPANTE 3D
TEMPORANEO
VERTIGINE
BIONICO
COSTOSO
DIAGNOSI
ELETTRONICO
FREQUENZA
GRANDI RISULTATI
HOCHMAIR (la coppia che inventò l'orecchio bionico)
INTERVENTO CHIRURGICO
LOGOPEDIA
MALFORMAZIONE
NORMATIVA
PERSONALIZZATO
QUOTIDIANO
RIABILITAZIONE
STAMPANTE 3D
TEMPORANEO
VERTIGINE
venerdì 12 gennaio 2018
UNA METAFORA dell'orecchio artificiale
L'Orecchio di Dionisio
L'Orecchio di Dionisio è sicuramente una interessante metafora dell'orecchio artificiale.
Questa grotta, luogo di amplificazione dei suoni, è una grotta artificiale scavata nel calcare e la sua forma ricorda proprio quella del condotto uditivo dell'orecchio umano.
giovedì 11 gennaio 2018
I BREVETTI dell'orecchio artificiale
Nell'ambito dell'orecchio artificiale i brevetti presenti sono molto numerosi.
Tra questi uno interessante da analizzare è quello inventato da Leslie P Leale nel 1961 (US3170046A).
Tra questi uno interessante da analizzare è quello inventato da Leslie P Leale nel 1961 (US3170046A).
Prima di allora i dispositivi erano ingombranti e richiedevano alloggiamenti relativamente grandi per le componenti del sistema di amplificazione. Lo sviluppo di componenti elettronici miniaturizzati ha permesso di fabbricare apparecchi acustici più piccoli. Sono state trovate diverse soluzioni per l'alloggiamento dell'amplificatore.
Questa che viene analizzata è costituita da un apparecchio acustico in-the-ear che si adatta all'interno dell'orecchio esterno, elimina la necessità di cavi esterni o tubi audio. La fabbricazione di tali alloggiamenti, tuttavia, è più complessa poiché l'alloggiamento è preferibilmente realizzato su misura prendendo un'impronta di una porzione dell'orecchio esterno e del canale uditivo esterno del paziente.
mercoledì 10 gennaio 2018
I MODELLI dell'orecchio artificiale
Per essere quanto più vicini possibile alla realtà il modello che utilizza una stampante 3D è proprio quello di un orecchio umano.
Questo metodo viene condotto per lo più su bambini che vengono colpiti da microtia (colpisce un bambino su 8000)
Questo metodo viene condotto per lo più su bambini che vengono colpiti da microtia (colpisce un bambino su 8000)
Per digitalizzare un orecchio umano, quindi, è stato usato come modello quello di una bambina di 5 anni: dall'immagine scansionata viene eliminato il rumore e poi viene scolpita digitalmente per ottenere la curvatura adeguata.
Il prodotto che si ottiene viene usato poi come stampo.
martedì 9 gennaio 2018
GLI UTILIZZATORI dell'orecchio artificiale
L'uso dell'orecchio artificiale in ogni sua forma è molto comune nella società moderna. E' molto usato da chiunque abbia problemi di udito, in particolare da anziani (a causa dei problemi dovuti all'età avanzata) e bambini (a causa di problemi genetici o a malattie sin dalla nascita), ma anche da chiunque dovesse aver subito traumi che hanno causato la perdita dell'udito (incidenti o malattie).
Essendo un processo molto delicato, che richiede un intervento ancor più particolare e che purtroppo porta anche degli svantaggi alla persona, viene fatta una selezione dei pazienti considerando tutti gli aspetti clinici, psicologici, ambientali che riguardano la persona anche in relazione al suo contesto familiare e sociale.
domenica 7 gennaio 2018
LE STORIE E I PROTAGONISTI dell'orecchio artificiale
L'orecchio bionico ha una storia piuttosto recente, infatti gli studi e i progressi hanno luogo nella seconda metà del XX secolo.
La nascita dell'impianto cocleare
Varie persone hanno collaborato a inventare, perfezionare, studiare quello che oggi è noto come impianto cocleare, ma i veri protagonisti sono Erwin ed Ingeborg Hochmair: "la coppia elettronica".
La nascita dell'impianto cocleare
Varie persone hanno collaborato a inventare, perfezionare, studiare quello che oggi è noto come impianto cocleare, ma i veri protagonisti sono Erwin ed Ingeborg Hochmair: "la coppia elettronica".
"Quella dei coniugi austriaci Hochmair è veramente la storia di una vita intera dedicata a combattere il silenzio".
venerdì 5 gennaio 2018
I LUOGHI dell'orecchio artificiale
I problemi di udito sono di massima importanza a livello sociale, perciò le soluzioni, l'orecchio artificiale quindi, fanno parte della quotidianità.



l luogo di nascita è sicuramente il laboratorio e l'ambiente ospedaliero per l'impianto, ma successivamente esso diventa parte integrante del paziente e quindi, tranne in alcuni casi particolari, può essere usato ovunque.

mercoledì 3 gennaio 2018
IL GLOSSARIO dell'orecchio artificiale
ITALIANO
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INGLESE
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FRANCESE
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SPAGNOLO
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Audiometria
|
Audiometry
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Audiométrie
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Audiometría
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Battimenti
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Beats
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Beats
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Latidos
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Coclea
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Cochlea
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Limaçon
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Cóclea
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Decibel
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Decibel
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Decibel
|
Decibel
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Elettronica
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Electronics
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Electronique
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Electrónica
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Frequenza
|
Frequency
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Fréquence
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Frecuencia
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Hertz
|
Hertz
|
Hertz
|
Hertz
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Interferenza
|
Interference
|
Interférence
|
Interferencia
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Laboratorio
|
Laboratory
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Laboratoire
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Laboratorio
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Microfono
|
Microphone
|
Microphone
|
Micrófono
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Neuropatia
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Neuropathy
|
Neuropathie
|
Neuropatía
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Onda
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Wave
|
Vague
|
Ola
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Protesi
|
Prosthesis
|
Prothèse
|
Prótesis
|
Rumore
|
Noise
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Bruit
|
Ruido
|
Sordità
|
Deafness
|
Surdité
|
Sordera
|
Timpano
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Eardrum
|
Tympans
|
Tímpano
|
Udito
|
Hearing
|
Audition
|
Audición
|
Valutazione
|
Rating
|
Évaluation
|
Evaluación
|
sabato 30 dicembre 2017
LE TECNOLOGIE E LE SCIENZE
Una nuova tecnologia messa a punto negli States sviluppa la stampa 3D di tessuto cartilagineo pronto da impiantare. E' questa una delle più grandi innovazioni riguardanti l'orecchio artificiale e in generale tutta la chirurgia plastica.
venerdì 29 dicembre 2017
I RISCHI dell'orecchio artificiale
L'utilizzo dell'orecchio artificiale ha sicuramente dei vantaggi, ma, nonostante i benefici siano numerosi, ci sono anche diversi svantaggi. Alcuni di questi sono:
- i problemi dovuti all'intervento chirurgico (come per esempio l'anestesia) e tutti i relativi rischi post operatori (gonfiore, edema, dolore e infezioni)
- errato posizionamento dell'impianto con possibilità di lesioni del nervo facciale, infiammazioni o paralisi
- possibile sviluppo di otite o di meningite
- alterazione temporanea dell'equilibrio
Per saperne di più: benefici e rischi dell'impianto cocleare
- i problemi dovuti all'intervento chirurgico (come per esempio l'anestesia) e tutti i relativi rischi post operatori (gonfiore, edema, dolore e infezioni)
- errato posizionamento dell'impianto con possibilità di lesioni del nervo facciale, infiammazioni o paralisi
- possibile sviluppo di otite o di meningite
- alterazione temporanea dell'equilibrio
Per saperne di più: benefici e rischi dell'impianto cocleare
mercoledì 27 dicembre 2017
I SIMBOLI dell'orecchio artificiale
L'orecchio artificiale non ha dei simboli specifici che lo contraddistinguono.
E' interessante prendere in considerazione quest'immagine che, rappresentando l'impianto cocleare in modo stilizzato, sottolinea con la frase che lo accompagna quanto questo oggetto artificiale sia utile: "Ora puoi sentirmi?". L'udito è il primo dei cinque sensi a svilupparsi nel feto e a favorire il contatto con l'ambiente esterno.
Le prime percezioni che il bambino ha nella pancia della mamma sono acustiche, perchè sente il suo battito cardiaco. In riflessologia il padiglione auricolare rappresenta l'immagine di un bambino in posizione fetale, a testa in giù, dando una poetica visione del collegamento fra diverse parti del corpo.
La simbologia dell'orecchio
giovedì 21 dicembre 2017
LE SPECIFICHE degli apparecchi acustici
Gli apparecchi acustici rientrano nei dispositivi medici, pertanto sono normati dalla Direttiva Europea 93/42 sui dispositivi medici.
Viene di seguito riportata una tabella relativa alle specifiche tecniche degli apparecchi acustici.
lunedì 18 dicembre 2017
LE DIMENSIONI degli impianti
Dimensioni, funzionalità, vari formati e prezzi...
Gli apparecchi acustici si differenziano l’uno dall’altro non solo per il loro aspetto e per le modalità di posizionamento sull’orecchio, ma anche per i diversi vantaggi che il design, le dimensioni e le tecnologie consentono.
In passato gli apparecchi acustici erano vistosi e visibili dall'esterno. Oggi, invece, sono sempre più compatti e discreti grazie alle tecnologie moderne che li rendono sempre più piccoli e invisibili. Ma gli apparecchi acustici compatti non sono adatti a compensare tutti i tipi di deficit uditivi, inoltre non è sempre detto che un apparecchio acustico di piccole dimensioni sia sempre la scelta migliore. Infatti a causa delle loro piccole dimensioni questi apparecchi offrono minori possibilità di amplificazione del suono.
Il prezzo base di un apparecchio acustico viene principalmente influenzato dalle diverse funzionalità di cui è dotato, un apparecchio più piccolo può essere perciò più costoso di uno grande perché dotato di funzioni di ultima generazione.
Gli apparecchi acustici si differenziano l’uno dall’altro non solo per il loro aspetto e per le modalità di posizionamento sull’orecchio, ma anche per i diversi vantaggi che il design, le dimensioni e le tecnologie consentono.
In passato gli apparecchi acustici erano vistosi e visibili dall'esterno. Oggi, invece, sono sempre più compatti e discreti grazie alle tecnologie moderne che li rendono sempre più piccoli e invisibili. Ma gli apparecchi acustici compatti non sono adatti a compensare tutti i tipi di deficit uditivi, inoltre non è sempre detto che un apparecchio acustico di piccole dimensioni sia sempre la scelta migliore. Infatti a causa delle loro piccole dimensioni questi apparecchi offrono minori possibilità di amplificazione del suono.
Il prezzo base di un apparecchio acustico viene principalmente influenzato dalle diverse funzionalità di cui è dotato, un apparecchio più piccolo può essere perciò più costoso di uno grande perché dotato di funzioni di ultima generazione.
domenica 17 dicembre 2017
LE STATISTICHE sulla PERDITA DELL'UDITO in Italia
In Italia, la perdita dell’udito interessa sei milioni di individui, soprattutto persone con più di 50 anni, ma aumentano i bambini che hanno problemi a sentire. La causa di ciò è soprattutto l'inquinamento sonoro.
Questo vuol dire che circa il 10 % della popolazione italiana soffre di una riduzione dell'udito, con una tendenza all'aumento del 6% per anno. Di questi solo un ipoudente su cinque ammette di avere questo disagio. Inoltre, tra i sei milioni di persone con problemi di udito, circa 45 mila sono completamente sorde nel nostro Paese.
La sordità infantile è statisticamente un problema rilevante: i casi sono di 1-2 su mille nati. Nel 40 % dei casi le cause sono genetiche, ma altrettanto numerose sono le sordità di cui si ignora la causa.
Oggi, trecentomila persone odono grazie a impianti cocleari sempre più perfezionati.
Questo vuol dire che circa il 10 % della popolazione italiana soffre di una riduzione dell'udito, con una tendenza all'aumento del 6% per anno. Di questi solo un ipoudente su cinque ammette di avere questo disagio. Inoltre, tra i sei milioni di persone con problemi di udito, circa 45 mila sono completamente sorde nel nostro Paese.
La sordità infantile è statisticamente un problema rilevante: i casi sono di 1-2 su mille nati. Nel 40 % dei casi le cause sono genetiche, ma altrettanto numerose sono le sordità di cui si ignora la causa.
Oggi, trecentomila persone odono grazie a impianti cocleari sempre più perfezionati.
mercoledì 13 dicembre 2017
UN GRAFICO per la VALUTAZIONE DELL'UDITO
I suoni si distinguono in base alla loro frequenza o altezza del suono e all'intensità.
Durante un test dell'udito, l'audiologo propone i suoni ad una frequenza per volta. Il tono più debole che una persona riesce a percepire in ciascuna frequenza viene segnato sull'audiogramma in corrispondenza di quella frequenza e intensità. Questo viene definito "soglia uditiva". L'audiogramma è l’"immagine" del proprio udito. Esso indica quanto il proprio udito vari dalla normalità e, in caso di perdite uditive, il punto in cui il problema potrebbe essere localizzato.
venerdì 8 dicembre 2017
LA SORDITA' NEI FUMETTI
La cultura sorda nei fumetti: Maya Lopez
Un altro ambito in cui la cultura sorda si è sviluppata è quello dei fumetti. In vari campi artistici e culturali, infatti, le persone sorde rappresentano consapevolmente se stessi e il mondo in cui vivono.
I fumetti hanno raccontato storie di sordità, soprattutto servendosi della fantascienza e dell'immaginazione e tra i pochi personaggi non udenti dei fumetti vi è Maya Lopez.
Un altro ambito in cui la cultura sorda si è sviluppata è quello dei fumetti. In vari campi artistici e culturali, infatti, le persone sorde rappresentano consapevolmente se stessi e il mondo in cui vivono.
I fumetti hanno raccontato storie di sordità, soprattutto servendosi della fantascienza e dell'immaginazione e tra i pochi personaggi non udenti dei fumetti vi è Maya Lopez.
Maya Lopez, nota anche come Echo, è dotata di una intelligenza straordinaria e di una memoria eidetica che le permette di ricordare tutto ciò che vede e di riprodurlo perfettamente. Essendo sorda, in combattimento Echo fa affidamento soprattutto sulla vista, motivo per il quale in condizioni di totale oscurità risulta in netto svantaggio. Sebbene sia capace di leggere pressoché perfettamente le labbra delle persone quando parlano, Maya si trova in grande difficoltà qualora questi indossino delle maschere o non siano nel suo campo visivo.
giovedì 7 dicembre 2017
LA SORDITA' NEL CINEMA
"Sign Gene": i supereroi sordi mutanti
La storia è incentrato su Tom Clerc, agente sordo portatore di una potente mutazione genetica. Il film contiene vari riferimenti alla storia dei sordi, in particolare è incentrato sulla cultura e linguistica della lingua dei segni.
Il messaggio che il regista di "Sign Gene" vuole mandare è, infatti, che la lingua non è solo sonora. Inoltre è convinto che i canali pubblici italiani dovrebbero investire sulla lingua dei segni per la produzione cinematografica o artistica e che anche le scuole dovrebbero insegnare la Lis, a partire dai primi anni di vita dei bambini, così come avviene per l’italiano parlato.
La storia è incentrato su Tom Clerc, agente sordo portatore di una potente mutazione genetica. Il film contiene vari riferimenti alla storia dei sordi, in particolare è incentrato sulla cultura e linguistica della lingua dei segni.
Il messaggio che il regista di "Sign Gene" vuole mandare è, infatti, che la lingua non è solo sonora. Inoltre è convinto che i canali pubblici italiani dovrebbero investire sulla lingua dei segni per la produzione cinematografica o artistica e che anche le scuole dovrebbero insegnare la Lis, a partire dai primi anni di vita dei bambini, così come avviene per l’italiano parlato.
sabato 2 dicembre 2017
L'ipoacusia NELLA MUSICA
Orecchio bionico e Mozart per riacquistare l'udito!
La tecnica della "musicoterapia" è stata ideata dal audioprotesista Carmelo Monaco ed è stata sperimentata per la prima volta a Milano. Viene usata per risvegliare la memoria acustica cerebrale in pazienti affetti da sordità previo impianto dell'orecchio bionico.
Questo metodo consiste nel coinvolgere i simultaneamente i sensi che dettagliano il suono nel cervello: la vista, con l’invito alla lettura e alla memorizzazione di parole o frasi; l’udito, attraverso l’ascolto per brevi periodi della musica di Mozart, e la voce attraverso un canto gregoriano.
La tecnica della "musicoterapia" è stata ideata dal audioprotesista Carmelo Monaco ed è stata sperimentata per la prima volta a Milano. Viene usata per risvegliare la memoria acustica cerebrale in pazienti affetti da sordità previo impianto dell'orecchio bionico.
Questo metodo consiste nel coinvolgere i simultaneamente i sensi che dettagliano il suono nel cervello: la vista, con l’invito alla lettura e alla memorizzazione di parole o frasi; l’udito, attraverso l’ascolto per brevi periodi della musica di Mozart, e la voce attraverso un canto gregoriano.
giovedì 30 novembre 2017
L'orecchio artificiale NELLA LETTERATURA NARRATIVA
L'orecchio bionico esordisce in letteratura!
“Rally caps” è un libro di successo statunitense presente anche nella versione italiana. Questo libro è una storia di avventure di ragazzi, scritta da una giovane mamma americana che conosce bene la sordità e che è riuscita per la prima volta a far conoscere in un libro molto divertente e pieno di azione, il mondo dello sport e quello dell’handicap “risolto”.
La storia è ambientata nel mondo del baseball giovaline americano. Jordan, il bambino protagonista, rimane ferito a causa di un incidente involontario che lo traumatizza. Però l'amicizia di Luca, ragazzo italiano non udente che porta un impianto cocleare, accresce il coraggio di Jordan e riaccende la sua passione per il baseball.
«Mio figlio Jordan è affetto, dalla nascita, da sordità profonda», racconta l’autrice, un’americana sposata con un italiano. «In America avrebbe vissuto da “diverso” comunicando con l’alfabeto dei segni. In Toscana è stato curato dalla sanità pubblica: ora sente e suona la chitarra».
E ancora: «Mio figlio Jordan è stato impiantato con un impianto Cochlear proprio in Italia ed ora, grazie al suo orecchio bionico, frequenta una scuola media con indirizzo musicale. Un traguardo quasi incredibile per chi nasce sordo e potrebbe essere condannato al silenzio.»
Cochlear Italia è, infatti, l'azienda italiana produttrice dell'impianto cocleare.
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SINTESI FINALE
Questo piccolo lavoro presente nell'immenso mondo della rete internet è il frutto di un analisi sull'artificiale svolta nel corso di...
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Gli apparecchi acustici rientrano nei dispositivi medici, pertanto sono normati dalla Direttiva Europea 93/42 sui dispositivi medici. ...
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Per riprodurre nel modo più fedele possibile un orecchio si ha bisogno di materiali specifici. Questi sono stati ampiamente studiati e quel...
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Questo è un argomento che abbraccia molti campi della medicina e della sperimentazione, molti dei quali collegati tra loro.





















